cos'è da
Alimentazione consapevole

Cos’è davvero la dieta

Quante volte abbiamo pensato “Da lunedì inizio la dieta”, “A gennaio mi iscrivo in palestra e mi metto a dieta”, “Quest’anno voglio essere pront* per la prova costume”?

Certamente si tratta di nobili propositi, che tuttavia sono associati molto spesso a una concezione distorta della dieta, che viene pensata come una soluzione-lampo, un periodo limitato di sacrifici e privazioni, trascorso il quale potremo tornare alle abitudini precedenti senza preoccupazioni. Il termine dieta, invece, deriva dal greco e significa “stile di vita”, per cui non dovrebbe essere inteso come qualcosa da iniziare e poi abbandonare, ma come un insieme di scelte che fanno parte della nostra quotidianità a lungo termine. 

La mentalità necessaria per approcciarsi ad un percorso dietetico e portarlo avanti con successo non è quella del “tutto-subito”, ma la volontà di modificare il modo in cui ci alimentiamo, per nutrire il nostro corpo nel modo migliore e permettergli di avere tutta l’energia che gli serve per vivere. Cambiare abitudini alimentari non serve solo per perdere quei chili di troppo che negli anni si sono accumulati, ma è un atto d’amore verso noi stessi e il nostro corpo, che porterà benefici che vanno ben al di là del semplice miglioramento estetico. Infatti, adottare un’alimentazione equilibrata ci permette di stare meglio fisicamente e mentalmente, di avere più energia, di essere più produttivi. Un corpo longilineo e atletico deve essere un mezzo che ci serve per stare bene, che ci supporta e ci permette di affrontare tutte le attività e le sfide della vita quotidiana, non un fine. Anche in condizioni fisiologiche, come gravidanza, allattamento, menopausa, in cui i fabbisogni energetici e di nutrienti cambiano, effettuare alcune modifiche alle proprie abitudini alimentari può apportare beneficio.

Per cambiare stile di vita è utile avere al fianco un professionista che ci accompagni nel percorso, qualcuno che possieda le conoscenze per creare l’alimentazione adatta a noi, trovando un compromesso tra quella che sarebbe la dieta ideale e le nostre abitudini, i gusti e le esigenze. Meglio una dieta imperfetta ma soddisfacente, che possa essere sostenuta a lungo poiché seguirla non crea difficoltà, che una dieta teoricamente perfetta, ma attuabile solo per un mese. Infatti, la dieta non deve essere monotona, low fat e priva di gusto. Il nostro corpo ha bisogno di tutti i macronutrienti per funzionare al meglio. Tuttavia, una dieta ben strutturata non considera solo il perfetto bilanciamento tra i nutrienti, come le ultime tendenze “ipersalutistiche” ci inducono a credere. È necessario e prioritario dare la giusta importanza alle materie prime, il più possibile stagionali, locali, fresche, di buona qualità e tali da non creare craving, cioè un desiderio smodato di consumare un certo alimento. 

Al tempo stesso, non bisogna trascurare l’aspetto psicologico: un percorso ben impostato deve prevedere che possano esserci alcuni sgarri dalla dieta, che non vanificheranno i risultati ottenuti, ma ci permetteranno di essere più aderenti al piano nutrizionale sul lungo termine, poiché quest’ultimo non ci lascia insoddisfatti e non trascura l’aspetto conviviale e sociale. Infatti, è inutile e controproducente pensare di seguire una dieta ferrea al cento per cento, poiché essa alimenterebbe un senso di frustrazione e ci indurrebbe ad abbuffarci alla prima occasione, risultando inefficace sul lungo termine. Anche imparare a gestire gli sgarri e i momenti sociali legati all’alimentazione in modo sereno e naturale fa parte del percorso dietetico.

Al di là delle competenze tecniche, il lato umano del professionista è importante: dobbiamo trovare una persona con la quale ci sentiamo in sintonia, un alleato, non  qualcuno che ci sgriderà se non abbiamo raggiunto l’obiettivo. Se non lo abbiamo ancora trovato, continuiamo a cercare.

In conclusione, un percorso dietetico, per avere successo, non deve mortificare il corpo con restrizioni e sensi di colpa, ma insegnarci a nutrirlo, prendendocene cura e assecondandone i bisogni fisiologici. Il professionista pone le basi, ci guida nel momento iniziale, per poi fornirci le conoscenze e gli strumenti per continuare da soli e creare il nostro stile di vita.

Photo by Brooke Lark on Unsplash


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